martedì 10 aprile 2012

Rime piacevoli


Oh … come è bella la villa di Lappeggi 
Bisogna ire a Lappeggio, e veder là
  
  Addove pare che per via d’incanti
   
Faccia quanto mai vuole e quanto sa

Dove non era goccia d’acqua, tanti
   
In breve vivi fonti ei volle avere
   
Che si trovano adesso in tutti i canti 
Le vasche, le conserve, le peschiere,
   
I boschetti, le grotte e le verzure
   
Si fanno dal vedere al non vedere.

N’un tratto saltan su statue e pitture
 
   Gallerie, gabinetti, terrazzini
   
Lontananze, vedute e diritture. 
Come funghi fa nascere i giardini, 
   
Cangia i tugurj in nobili stanzoni,
  
  In palazzi le case ai contadini.

I boschi in amenissimi stradoni;
  
  Ne’ viali ove appena entrava un solo,
   
Oggi due mute insiem vanno a gironi. 





(da: Rime piacevoli di G.B. Fagiuoli - XVIII sec. 

2 commenti:

ruhevoll ha detto...

Un luogo incantevole dove le parole "pace, bellezza, armonia" trovano il loro pieno significato.

b&b Villa Lappeggi ha detto...

Esatto. Questo luogo è un'oasi, una sospensione temporale dove l'unico suono di modernità è quello dei tagliaerba, piegati alle necessità del giardino all'italiana. La bellezza e l'armonia di cui tu parli hanno bisogno di essere preservate e curate. E nel farlo ci si sente «custodi del tempo» come nel bellissimo libro Passavamo sulla terra leggeri dello scrittore Sergio Atzeni. Grazie Ruhevoll.
http://www.youtube.com/watch?v=rKUdFA2loHk