martedì 10 aprile 2012

Sosta


La Real Villa di LAPPEGGI, luogo di delizia de' Gran Duchi di Toscana

Sono, ero, una viaggiatrice. Con lo zaino, in autostop, con la vespa, con la 500, con l'aereo, con il Westfalia, con le guide turistiche e senza. Collezionando indirizzi, emozioni, foto, conoscenze, progetti. Tutte le volte con la voglia di fermarsi o di tornare. Sempre alla ricerca di un posto dove stare a guardare il rumore della vita, come sulle terrazze di Benares.
Un anno fa sono tornata qui. Il viaggio più casuale mi ha portato nella casa di famiglia. Qui si sono spalancate le porte degli stipetti, dei secretaire, dei cassettoni con il loro contenuto odoroso di latte di Cupra, un alimento  per la pelle di signore e signorine d'altri tempi. Merletti, bavaglini ricamati, camicioline di seta, tessuti, fili da ricamo, bottoni, fotografie, libri, dipinti, lettere d'amore...che Viaggio!
La tentazione di chiudere il portone e recarsi in una prestigiosa agenzia immobiliare è forte e presente come le spine delle rose del giardino e il rumore dell'oceano nelle orecchie. 
Però ora che gli occhi di un gatto fanno capolino dai rami intrecciati dell'Alaterno e gli scoiattoli amoreggiano rivaleggiando in velocità tra i rami ancora spogli, sento una pace fatalista, un desiderio di sosta. La mia avventura sarà portare qui il mondo, con i suoi viandanti.

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