giovedì 31 maggio 2012

Fiori in bocca


Si chiama lotofagia quella smania di dimenticare i rigori invernali mettendo prima nella pastella, poi in padella, poi nel piatto, poi in bocca, con gli occhi socchiusi e la mente svolazzante, dei bei fiori primaverili. Mai provato? Io quasi tutto. Fiori di acacia, sambuco, borragine, zucca, zucchino, rosa, nasturzio. Da quando l'ho scoperto per me la natura è un'enorme tavola imbandita!


I fiori di acacia e sambuco con una pastella leggera di farina e acqua gassata. Stessa fine anche per i fiori di zucca e zucchino ma questi ultimi che nell'orto abbondano, mi diverto a riempirli di qualsivoglia ingrediente. I migliori sono con un filettino di pesce bianco (orata o gallinella) prezzemolo, poco aglio, pane raffermo ammollato nel latte caldo e un uovo. Altrimenti sono buonissimi anche con lo stesso ripieno  ma con del parmigiano al posto del pesce. In questo caso si possono friggere solo infarinati e poi ripassarli in un sughetto leggero di pomodoro fresco e basilico.


I fiori di borragine e nasturzio sono belli e buoni nelle insalate. I fiorellini blu della borragine si possono mettere nei cubetti di ghiaccio: sono affascinanti da vedere nei bicchieri degli aperitivi.

http://stilenaturale.com/news/1376/Fiori-commestibili-come-utilizzarli-per-gustose-ricette-con-i-fiori.html

1 commento:

ruhevoll ha detto...

Gnam, slurp!
Questo post è raffinatissimo, unisce le gioie della tavola al buongusto estetico. In fondo in un luogo come Villa Lappeggi è anche facile.